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Le novità del DPCM dal 1 Febbraio 2022

Il governo ha pubblicato il nuovo Dpcm con la lista dei negozi e della attività dove non sarà necessario il Green Pass dal prossimo 1° febbraio 2022. Non servirà in quelle attività che vendono beni essenziali, come i negozi di alimentari, quelli che vendono prodotti per l’igiene personale, o le farmacie. Mario Draghi ha firmato il nuovo Dpcm. L’esecutivo specifica così la lista dei negozi e delle attività dove non servirà il Green Pass dal prossimo 1° febbraio 2022, quando scatteranno le nuove regole. Dal 1° febbraio poi la certificazione verde, base (tampone) o rinforzata (vaccino o guarigione), servirà anche per entrare in banca, recarsi alle Poste o in un altro ufficio pubblico e per fare shopping o acquisti in quasi tutti gli esercizi commerciali.

Super Green Pass

Conto alla rovescia per il Super Green Pass . Non più uno, ma due certificati verdi così come stabilito dall’ultimo decreto legge del governo Draghi. Fisicamente avremo a che fare con il singolo documento, cartaceo o elettronico, che dal 6 dicembre acquisterà però una duplice valenza. Ci sarà un aggiornamento della applicazione VerificaC19. Non cambierà il QR Code ma sarà disponibile un nuovo sistema di lettura da utilizzare nelle situazioni in cui è richiesto il Super pass. L’aggiornamento della applicazione VerificaC19 riconoscerà come validi solo quelli rilasciati ai vaccinati e guariti (Super Green Pass). La soluzione servirà ad evitare ogni intromissione nella privacy degli italiani poiché chi effettua i controlli non deve poter conoscere le scelte dei cittadini in materia sanitaria.

Le novità di GPCheck

Zenyth continua a progettare e sviluppare nuove funzionalità e applicazioni per rendere GPCheck un ecosistema completo per la gestione del Green Pass e l’accesso alle aziende.
In questo contesto si inserisce il secondo monitor, in vendita dal 26 ottobre, consentirà di visualizzare in tempo reale gli accessi gestiti tramite GPCheck anche da postazioni remote o in completa mobilità tramite il proprio smartphone.
Per aziende più strutturate sarà inoltre disponibile a partire dal 9 novembre una piattaforma in cloud , totalmente gratuita, che permetterà una gestione totale dei propri dispositivi GPCheck.
Ad oggi GPCheck sembra essere l’unico dispositivo progettato, sviluppato e realizzato totalmente in Italia che assicura una corretta gestione dei Green Pass e che ottempera a tutte le direttive che il governo ha fornito tramite i vari DPCM.
Non esistendo altri apparecchi che utilizzano l’app ufficiale Verifica C19 nella sua forma originale e senza nessuna modifica software, ci sentiamo di consigliare GPCheck a tutti coloro che non voglio incappare in sanzioni e/o contestazioni sui Green Pass.

Cos'è il Green Pass? Per Green Pass si intende la certificazione comprovante: 

– lo stato di avvenuta vaccinazione contro il SARS-CoV-2 o 
– la guarigione dall’infezione da SARS-CoV-2, ovvero 
– l’effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo al virus SARS-CoV-2. 

Verifica C19. Chi verifica il Green Pass?

L’obbligo del Green Pass in azienda, previsto dal 15 ottobre, impone alle imprese un adeguamento del normale flusso di lavoro: hanno accesso ai luoghi di lavoro solo i dipendenti in possesso del Green Pass, senza distinzione tra chi lo ha ottenuto con il vaccino, dopo essere guarito da COVID-19 oppure sottoponendosi al tampone. Al fine di snellire la procedura, evitando assembramenti all’ingresso, l’operazione di controllo può essere eseguita con l’ausilio di sistemi automatizzati. A stabilirlo è stato l’ultimo DPCM DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 12 ottobre 2021 che apre una nuova finestra, chiamando in causa la Piattaforma Nazionale che fa capo al Ministero della Salute e si occupa di rilasciare il Certificato Verde, INPS e NoiPA per quanto concerne la Pubblica Amministrazione.

Il Decreto Legge numero 127 del 21 settembre 2021 riporta:

“Dal 15 ottobre 2021 e fino al 31 dicembre 2021, termine di cessazione dello stato di emergenza, al fine prevenire la diffusione dell’infezione da SARS-CoV-2, al personale delle amministrazioni pubbliche, al personale delle Autorità amministrative indipendenti, ivi comprese la Commissione nazionale per la società e la borsa e la Commissione di vigilanza sui fondi pensione, della Banca d’Italia, nonché degli enti pubblici economici e degli organi di rilievo costituzionale, ai fini dell’accesso nei luoghi in cui svolgono l’attività lavorativa, è fatto obbligo di possedere e di esibire, su richiesta, la certificazione verde COVID-19. La disposizione si applica altresì a tutti i soggetti che svolgono, a qualsiasi titolo, la propria attività lavorativa o formativa presso le amministrazioni, anche sulla base di contratti esterni”.

Totem di verifica automatica del Green Pass

La quasi totalità dei sistemi di verifica della certificazione verde non utilizza l’app ufficiale Verifica C19. Di conseguenza si pongono come screening preliminare specialmente in ambienti ad alto flusso e non sostituiscono la app Verifica C19 che è da utilizzare per legge (DPCM 17 giugno 2021 – Art 13).

Green Pass e Privacy

La normativa in materia di privacy NON CONSENTE di raccogliere i dati relativi alle informazioni specifiche su come è stato ottenuto il Green Pass, se per vaccinazione o tampone o guarigione né è consentito raccogliere i dati dell’intestatario ivi compresa la data di scadenza del certificato né, tanto meno è consentito richiedere copia delle certificazioni oggetto della verifica. Non è possibile quindi chiedere ai propri dipendenti e/o collaboratori una copia del Green Pass né tantomeno utilizzare servizi in cloud che permettono la scansione del Green Pass da parte del datore di lavoro senza la presenza del soggetto interessato.

Come Funziona il Green Pass

È una Certificazione in formato digitale e stampabile, emessa dalla piattaforma nazionale del Ministero della Salute, che contiene un QR Code per verificarne autenticità e validità.

La Certificazione verde è richiesta in Italia per partecipare alle feste per cerimonie civili e religiose, accedere a residenze sanitarie assistenziali o altre strutture, spostarsi in entrata e in uscita da territori classificati in ‘zona rossa’ o ‘zona arancione’ .

Il ministero ci informa che:

Dal 6 agosto servirà, inoltre, per accedere a qualsiasi tipo di servizio di ristorazione al tavolo al chiuso, spettacoli, eventi e competizioni sportive, musei, istituti e luoghi di cultura, piscine, palestre, centri benessere, fiere, sagre, convegni e congressi, centri termali, parchi tematici e di divertimento, centri culturali e ricreativi, sale da gioco e casinò, concorsi pubblici.

I dispositivi GPCheck permettono agli esercenti di semplificare tutte le procedure all’ingresso di ristoranti, alberghi, negozi, palestre ed esercizi commerciali di ogni tipo.

Questo sistema automatico di verifica del Green Pass permette di liberare un dipendente dall’incombenza di verificare singolarmente tutti i clienti/ospiti. Il QR code viene controllato automaticamente senza l’impegno di un operatore.

GPCheck è uno scanner per Green Pass che permette di evitare code nei locali, nei cinema, nei ristoranti ed in generale nei luoghi dove questo certificato sarà richiesto. Per gli imprenditori i risparmi di tempo e di eventuali “criticità” saranno un punto di forza. Uno di questi punti è la gestione anti “birichino” che blocca il QR code appena letto per alcuni minuti (configurabile).

Questo permette, ad esempio, di evitare che le persone si passino il GreenPass ed entrino nella struttura tutti con la stessa certificazione verde.